UN CAMPO (POCO) SANTO?

In collaborazione con la segreteria romana di Forza Italia
Rapporto
ottobre 2025
indice
Premessa
Finalità Rapporto
Dati servizi cimiteriali
Inquadramento contrattuale
Stato del servizio
Informazioni utenza
Finalità sopralluoghi
Focus Verano
Confronto capitali UE
Proposte di miglioramento
premessa
I cimiteri rappresentano una delle più alte manifestazioni di umanità: sono luoghi in cui la vita si misura con la
memoria, in cui la città dei vivi incontra, nel silenzio e nel rispetto, la città dei morti.
Nella cultura occidentale, il culto dei defunti è un segno di pietas, di continuità e di responsabilità.
Curare le tombe significa curare la propria storia, riconoscere che la società è una catena di generazioni unite
da un destino comune. Per questo, i cimiteri sono anche luoghi civici, spazi di educazione e di civiltà:
raccontano chi siamo, da dove veniamo e quali valori intendiamo trasmettere a chi verrà dopo di noi.
Il decoro dei cimiteri non è questione estetica, ma morale. Un cimitero trascurato offende non solo i defunti
che vi riposano, ma anche i vivi che vi si recano per ricordare. È segno di un degrado più profondo: quello della
coscienza civica.
Il decoro non è solo pulizia materiale, ma armonia complessiva: significa garantire che questi luoghi
continuino a trasmettere serenità, raccoglimento e dignità. Significa proteggere la memoria come bene
comune, accessibile e condiviso.
finalità
rapporto
Il presente Rapporto sui servizi cimiteriali nasce dall’esigenza di riportare all’attenzione dell’opinione pubblica
e delle istituzioni una questione troppo spesso marginalizzata.
Attraverso dati, testimonianze, sopralluoghi e analisi tecniche, il Rapporto intende documentare lo stato
attuale dei principali cimiteri romani, evidenziarne criticità e potenzialità, formulare proposte operative e
stimolare un dialogo costruttivo tra amministratori, operatori e cittadini.
L’obiettivo è duplice:
contribuire alla definizione di un piano organico di manutenzione, sicurezza e valorizzazione dei cimiteri
capitolini;
riaffermare il valore culturale e civile di questi spazi, oggi più che mai necessari per rinsaldare il senso di
appartenenza e di rispetto reciproco che ogni città deve nutrire verso la propria storia.
Ripensare i cimiteri di Roma significa, in ultima analisi, ripensare Roma stessa: la sua identità, la sua bellezza, la
sua coscienza civica. Significa comprendere che la vera grandezza di una città non si misura soltanto nelle
opere dei vivi, ma anche nella cura che essa riserva ai propri morti.
dati 2024
servizi cimiteriali
11
Cimiteri
capitolini
3 anni**
durata CdS
1
Polo
crematorio
79
mln CdS
250
Ettari
Cimiteri
261*
dipendenti
1.286
Superficie
km2
Roma
29.739
numero
decessi
gestiti anno
*AMA S.p.A., interamente controllata da Roma Capitale, ha un numero di dipendenti di circa 7.800, di
cui 261 circa sono dedicati all’attività dei servizi cimiteriali e correlati attraverso l’unità organizzativa ad
hoc Servizio Cimiteri Capitolini
**Dal 28/09/2024 al 27/09/2027 (proroga)
715
costo medio
per decesso
I forni crematori hanno impatti
ambientali e sulla salute
pubblica a causa di emissioni di
inquinanti (polveri sottili, ossidi d