Da Redazione di Ripensiamo Roma.
Il 14 maggio scorso si è svolto nella sede dell’Associazione “Italia sostenibile” nella splendida cornice di Palazzo Besso a Piazza Argentina l’incontro culturale dedicato alla poesia.
Protagonista Cinzia Baldacci con Donato Bonanni, Andrea Lepone, Daniele Savelli, Massimo De Santis.
Riportiamo di seguito alcuni commenti di Cinzia Baldacci espressi nel corso dell’evento e una carrellata di fotografie:
All’inizio dell’incontro Daniele Savelli ha appena iniziato a eseguire “Blowin’ in the Wind” di Bob Dylan. In realtà la canzone, basata su una insoluta attesa – che le colombe bianche non debbano più attraversare i mari per poter riposare sulla sabbia, che i cannoni smettano di tuonare essendo stati banditi per sempre – anch’essa ha dovuto attendere perché, all’ultimo piano del Palazzo Besso nel largo di Torre Argentina, a finestre aperte, passava in quel momento, a sirene spiegate, il corteo blindato del presidente ucraino di ritorno dalla visita al Papa.
Con Massimo De Santis, che presentava l’ultima silloge “Poesia Terapia” in una sala affollata, abbiamo atteso con emozione, anche perché ricordavamo come Zigman Zimmermann, il nonno paterno di Dylan (con il quale è cresciuto), fosse fuggito con la famiglia proprio da Odessa ai primi del secolo scorso.
Parlare di coincidenza non farebbe giustizia né a me né a Massimo, poiché la scelta (concordata con Savelli) della scaletta dell’evento – inaugurato appunto da questa canzone ultrasessantenne – nasceva in accordo al cuore del libro, con la ricchezza tipica del contenuto artistico impossibile da sintetizzare in due parole: il suo messaggio indica la salvezza dall’oppressione, e dalla lontananza dal bene, proprio nello strumento artistico, nel nostro caso la letteratura, ma anche, in De Santis, la musica e la fotografia. Inoltre, essendo autore di confessione cristiana, Massimo tramanda negli scritti – compreso “Poesia Terapia” – la lotta contro ogni discriminazione religiosa e razziale, che la famiglia di Dylan e la sua gente ha purtroppo conosciuto bene.
Per fortuna eravamo ben riparati grazie all’ospitalità di “Ripensiamo Roma” con Donato Bonanni e della “Fondazione Italia Sostenibile”, e alla collaborazione di Andrea Lepone con Officine Culturali Romane.
Il tema dello scrivere per affrontare i dolori del mondo ha dunque coinvolto tutti noi, e tra i presenti qualcuno ne ha confermato l’urgenza. Se state cercando le tappe di un cammino liberatorio dai condizionamenti che più provocano tormento e solitudine, “Poesia Terapia” può essere il libro giusto.





