CopenHill : Slalom sui rifiuti – Donato Bonanni: Mentre Copenaghen intrattiene i suoi cittadini sulla pista (realizzata dalle nostre imprese italiane #termovalorizzatore), Roma muore di puzza e preferisce far circolare i suoi rifiuti altrove. Alla faccia dell’ #economiacircolare e #perromapulita.

A Copenaghen il termovalorizzatore diventa un’attrazione turistica con pista da sci

Si chiama CopenHill ed è il fiore all’occhiello dell’architettura danese, una struttura innovativa nel campo dello smaltimento dei rifiuti e un luogo di svago per tutta la città di Copenhagen.

La struttura ideata nel 2010 è stata appena inaugurata e prevede non solo l’imponente inceneritore a emissioni zero ma un’intera area verde dedicata agli sportivi e alle famiglie che prenderà il posto della vecchia e grigia zona industriale.

Il termovalorizzatore è in grado di bruciare 400mila tonnellate di rifiuti l’anno, di cogenerare elettricità per 62.500 abitazioni e di garantire acqua calda per più di 160.000.

Copenhagen punta a diventare la prima città al mondo a emissioni zero, e conta di farlo entro il 2025, vietando le auto già dall’anno prossimo: “È un obiettivo molto ambizioso ma ben avviato, le nostre emissioni di CO2 sono diminuite del 33 percento dal 2005”.

“L’abbiamo costruito così vicina alla città per il turismo e perché diventi un simbolo”, ha detto il sindaco.

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