ADESSO O MAI PIU’ – Articolo di Alfredo Mosca

Diciamoci la verità, mai come adesso il campidoglio è stato contendibile da chiunque, perché mai come adesso la capitale si è ritrovata ridotta peggio di Calcutta, con ogni rispetto per L’India, insomma lo stato della città eterna dopo 5 anni di grillini è disperato e disperante.

Tanto è vero che ci vuole un bel coraggio della Raggi e dei grillini per riproporsi alla guida di Roma, anche se Grillo, conoscendo gli italiani non solo non dispera visto quello che è successo nel 2018 col 33 percento ai 5 stelle, ma conta sul secondo turno con tutti dentro compreso il fondo del barile.

Del resto la specialità delle sinistre è quella per un verso dell’ipocrisia, vedi i giallorossi, per l’altro di saper raccattare di tutto e di più pur di vincere alle elezioni, che siano nazionali o locali poco conta, l’importante è aggregare per fare numero e governare.

L’abbiamo visto qualche mese fa dopo la crisi del Conte bis, gli eredi di quel criminale di Togliatti assieme ai grillini, insomma i giallorossi, stavano trattando coi cosiddetti responsabili e con peones vari, sopravvissuti, reduci e voltagabbana anche di cdx, pur di mettere insieme una maggioranza a sostegno dell’esecutivo.

La sinistra comunista, cattocomunista, grillina è specializzata in questa tecnica di rassemblement, si combatte, si impallina di fuoco amico, ma poi al momento opportuno, quello della necessità di portare a casa i voti, raccatta tutto, dai centri sociali ai voltagabbana ai trasformisti e così via.

Per farla breve i comunisti sono i Nobel dell’ipocrisia politica, tanto è vero che non solo prendono i voti pure del fondo del barile ma poi a parti invertite hanno la faccia tosta di accusare il cdx di accettare quelli della destra estrema e intollerante, roba da matti.

Sia come sia, Roma è allo sbando, 5 anni di governo grillino con dentro ex di sinistra di ogni provenienza, hanno rovinato definitivamente la città, non solo, dal 2016 ad oggi, è stato un festival di gossip, scandali, dimissioni, sostituzioni, rimozioni, sia nella giunta che nei vertici delle aziende comunali come mai era successo, un insopportabile zibaldone che se fosse capitato al cdx avrebbe scatenato l’occupazione manu militari del campidoglio.

Inutile ripercorrere i fatti, basterebbe rileggere le cronache di questi anni ma soprattutto fare un giro per la città, adesso, hic et nunc, una trascuratezza, incuria, sciatteria, da favelas brasiliana, per non parlare delle strade, marciapiede, dell’illuminazione inesistente o scarsa e di un colore bianco da ospedale, al funzionamento strafallimentare delle aziende comunali vere fornaci di debito e disservizio.

I grandi parchi poi sono una stretta al cuore per abbandono, cataste di alberi crollati ovunque, giardini ridotti pattumiere, cartellonistica e segnali, Roma è per un verso un cimitero di tabelloni rotti e abbandonati, per l’altro un catalogo dei tipi, alti, bassi, doppi, tripli, circolari orizzontali, non c’è un cartellone e un segnale normalizzato, ovviamente non ci riferiamo alla segnaletica del codice stradale.

Insomma è uno sfacelo tutto, buche, strade, i tombini e le fogne sempre attappati basta un temporale forte e Roma diventa Venezia, una laguna, ogni aspetto è degradato, traffico, trasporti, raccolta rifiuti, solo un bugiardo patentato potrebbe parlare di assetto urbano migliorato, oggi la capitale è da protezione civile.

Ecco perché adesso o mai più, ecco perché Guido Bertolaso, ed ecco perché al primo turno e tutti insieme senza eccezioni, il cdx stavolta se vuole vincere deve compattarsi come mai si è fatto nel passato, tutto unito il centrodestra su Guido Bertolaso al primo turno può stravincere, ma deve smettere di litigare, essere infedele, farsi i dispetti, altrimenti al secondo turno Roma resterà in mano ai comunisti e ai grillini.

Oltretutto stavolta c’è il vantaggio che le candidature della sinistra, degli eredi di quel criminale di Togliatti, del PCI pds ds pd, assieme alla conferma della Raggi, per mediocrità sono masochiste, dunque mai come ora a Roma potrebbe vincere il cdx.

Roma è allo stremo, ci vuole un manico speciale per ripararla e farla ripartire, Bertolaso al campidoglio, mutatis mutandis, sarebbe come Draghi a palazzo Chigi, con la differenza che Draghi è condizionato dai comunisti che gli impediscono di fare il meglio di ciò che saprebbe e vorrebbe fare, mentre Bertolaso avrebbe alle spalle una coalizione unita e chiara di centrodestra ad appoggiarlo in tutto e per tutto.

Cari Salvini, Berlusconi, Meloni, Roma vi aspetta, non la tradite, non tradite gli elettori che vi vogliono e votano, la città eterna aspetta un segnale di impegno e coraggio e coesione del cdx, Roma ha bisogno di rinascere, dall’economia, al turismo, all’impresa culturale commerciale e artigianale, ambulante o meno che sia,

Roma ha bisogno di un Recovery tutto suo, di un piano di ammodernamento e di ristrutturazioni, termovalorizzatori, ambiente e decoro cittadino, ha bisogno coi fatti della manutenzione urbana e della montagna di verde che possiede e non con le chiacchiere ipocrite della sinistra e dei grillini che parlano di green a vanvera. 

Roma è Roma ci rendiamo conto? Riusciamo a capire come sarebbero le strade, i parchi, il traffico, il commercio, le attività, quanto sarebbe il fermento imprenditoriale, turistico, economico, come sarebbe il consesso sociale, se per un verso e va detto a chiare lettere, i romani fossero più educati e attenti al rispetto delle regole civiche e urbane, per l’altro la città fosse finalmente amministrata con quella capacità coerenza esperienza intelligenza e diligenza che manca da anni e anni e anni.

Evviva Roma capitale, evviva l’Italia, la democrazia, la libertà e il pensiero liberale, abbasso il fascismo e abbasso il comunismo.

PUBBLICATO il 12 Maggio 2021 su

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