REFERENDUM ATAC: MANCA IL QUORUM, MA IL DIBATTITO CONTINUA

“Il quorum necessario (il 33%) per la validazione della consultazione referendaria sull’Atac e il trasporto pubblico della Capitale non è stato raggiunto. Complessivamente, hanno votato circa 386mila cittadini su 2.363.989 iscritti al voto: l’affluenza finale dei votanti alla chiusura dei seggi alle 20 è stata infatti del 16.38%. Ma tra i votanti, il Sì ha raggiunto il 74%. Un dato da non sottovalutare. Rispetto al quorum, c’è stata una accesa diatriba politica tra il comitato promotore del referendum e la Giunta Raggi in merito alla cancellazione del quorum prevista nella modifica introdotta nello Statuto di Roma Capitale con ordinanza n. 17 del 30 gennaio 2018. Data che coincide con quella fissata dal sindaco Virginia Raggi per l’indizione del referendum consultivo stesso. Su questo punto, ci sarà sicuramente un ricorso al Tar. Voglio fare i complimenti ai paladini della democrazia diretta “digitale” (senza trascurare il menefreghismo della televisione pubblica) per aver disinformato e boicottato il primo e importante referendum consultivo a Roma sulla liberalizzazione del trasporto pubblico. Il dibattito sulla liberalizzazione del trasporto pubblico romano continuerà perché Roma deve cambiare nell’interesse dei cittadini e dei turisti. Non finisce qui”.

Lo sostiene Donato Bonanni, coordinatore romano di “Energie per l’Italia”.

Donato Bonanni

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